Il territorio italiano è vario e vasto con diverse caratteristiche morfologiche e climatiche, ogni regione e ogni provincia racconta una storia, con le sue origini e tradizioni. In questo 2019 la Libera Caccia ha scelto come destinazione per il suo Campionato Italiano per cani da seguita su lepre in categoria muta classe A quindi con finale giudicata da esperti giudici Enci la Calabria, più precisamente i territori di Gizzeria in provincia di Catanzaro e di Pian del lago in provincia di Cosenza. Due giorni dove zone di prati si sono affacciati sul Mar Ionio, e mentre le voci dei segugi cantavano con il naso a terra dietro al selvatico la mente sognava le note delle canzoni di cantautori conosciuti in tutto il mondo per le loro canzoni.
La musica popolare calabrese ha subito l’influenza delle varie etnie presenti nei secoli sul territorio, oltre che l’appartenenza al Regno delle Due Sicilie, a cui si deve gran parte della ricchezza culturale del Sud Italia. Una grande eredità artistica, che trova oggi testimonianza grazie alla presenza di numerosi e prestigiosi centri di rappresentazione, come il Teatro Rendano di Cosenza, il Teatro Politeama di Catanzaro, il Teatro Cilea di Reggio Calabria e il Conservatorio Torrefranca di Vibo Valentia. Tra gli strumenti che appartengono alla folclore di questa terra, troviamo la Lira, il Mandolino, la Zampogna, l’Organetto, la Raganella, il Fischietto, la Zumbettana e il Tamburello.

L’articolo prosegue a pagina 10 del numero 18 di “Lepre, Cani e Caccia” in edicola

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