Il 2019 è ripartito con le tappe di Pavia, Savona e Vercelli, l’esordio è avvenuto sulle colline dell’Oltre Po Pavese di Val di Nizza e zone limitrofe. La tappa è stata organizzata dalla locale sezione Sips dell’Appennino presieduta da Mario Musselli che era all’esordio nel circuito Mari e Monti, ma non nuova nell’organizzare verifiche zootecniche su cinghiale, in quei magnifici areali si sono svolte in passato ben quattro edizioni del Trofeo delle Nazioni. Il coordinamento del circuito è stato ben lieto di esaudire la loro richiesta di adesione e ben volentieri siamo tornati in quelle zone composte da calanchi, boschi cedui, gerbidi e fitti rogai. La tappa si è svolta nelle aziende faunistiche venatorie di S. Andrea, Sarnago, Monteacuto, Calghera, Montebelletto e 2 ZRC, si ringraziano vivamente i concessionari che hanno messo a disposizione i loro territori. Alla pubblicazione della locandina è stata massiccia l’adesione da parte dei concorrenti provenienti da svariate regioni italiane, smaniosi di mettersi a confronto e dimostrare il valore dei loro ausiliari. Erano infatti presenti, oltre ai concorrenti delle regioni del settoriale nord Italia, un buon numero di appassionati provenienti dalla Toscana, Sardegna, Marche, Umbria, Molise e Campania, a loro và il nostro ringraziamento per aver affrontato lunghi viaggi e notevoli spese, con l’unico scopo di far vedere all’opera i loro soggetti e magari vincere una tappa del circuito, ben consci del fatto che il diritto di partecipare alla finale del campionato italiano Sips su cinghiale, la devono raggiungere nei loro rispettivi settoriali.

L’articolo prosegue a pagina 12 del numero 59 di Cinghale&Cani

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