Le Mainarde sono un massiccio calcareo dall’aspetto imponente, le cui vette sono tra le più alte del Molise. Dagli anni ’90 costituiscono parte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, di cui sono una delle aree più selvagge. Boschi di faggio ne ammantano le pendici, salendo oltre i 1000 metri di quota; più in basso vegetano roverelle, cerri, aceri e carpini. Sono luoghi, questi, dove la grande fauna appenninica trova il suo habitat ideale: cervi, lupi, aquile, orsi, camosci frequentano indisturbati radure, foreste, praterie, forre ed anfratti. Ricchissime le fioriture primaverili, tra cui moltissime varietà di orchidee selvatiche. In primavera, i torrenti gonfi di neve sciolta alimentano il Volturno, il fiume più importante del Meridione d’Italia, che qui nasce da oltre cento risorgive presso il Monte Azzone. I numerosi sentieri, oggi frequentati da appassionati escursionisti, sono i muti testimoni di pastori, contadini, pellegrini e briganti che per secoli hanno percorso queste terre.

L’articolo prosegue a pag. 7 del numero 14 di Lepre Cani e Caccia

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