Il cane nero focato per la caccia al procione è innanzitutto ed essenzialmente un segugio che segue la traccia del selvatico e che obbliga la sua preda a rifugiarsi su di un albero; è adatto a resistere ai rigori dell’inverno e alle calure estive ed è in grado di superare le maggiori difficoltà che può presentare il terreno sul quale deve lavorare. Impiegato soprattutto nel pedinamento del procione che egli obbliga a rifugiarsi su di un albero, segue la traccia del selvatico unicamente col fiuto. Le sue doti e il suo coraggio lo rendono adatto alla caccia al capriolo, all’orso, al leone di montagna e ad altra grossa selvaggina. I Club che tutelano la razza chiedono ai giudici di tenere gran conto di queste attitudini quando valutano le qualità di un cane. Il Coonhound impressiona per la sua potenza, agilità e vivacità. Colpisce immediatamente la sua abilità di coprire il terreno con passi potenti e ritmici. Poiché si tratta di un cane da lavoro, ogni soggetto dovrà avere un’ossatura moderatamente pesante e una muscolatura di buona tonicità. I maschi hanno ossatura e muscolatura più sviluppate che le femmine.

L’articolo prosegue a pagina 6 del numero 22 di Lepre Cani e Caccia

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