Da una parte abbiamo Luciano Di Giulio anno ’59 di Pescara, abruzzese con due generazioni alle spalle di nessun cacciatore
in famiglia, dove la passione per la cinofilia e per la caccia arriva trasversale da uno zio; dall’altra Gianni Paradisi, anno ’91
di Siena, toscano con due generazioni indietro di cacciatori: nonno e papà. Così diversi ma allo stesso tempo con una cosa
in comune, la passione per il segugio maremmano e la caccia al cinghiale.

L’articolo prosegue a pagina 46 del numero 62 di “Cinghiale & Cani” in edicola

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