PSA e gestione del Cinghiale: convegno a Verona Fiere il 18 febbraio

Edizioni Lucibello organizza in occasione di EOS a Verona Fiere il convegno “PSA e getsione del Cinghiale” domenica 18 febbraio con inizio alle ore 14.00 presso presso sala convegni della fiera.

Conduce Alessandro Bassignana
dirigente venatorio
ed editorialista di
“Diana&Wilde”

relatore
Prof. Ezio Ferroglio
Direttore della scuola di
Agraria e Medicina veterinaria
dell’Università di Torino

Agonismo al femminile: Dea Maremma

A settembre del 2022 ad Alberese si e svolta la Festa della Libera Caccia di Grosseto con la premiazione dei vari trofei per cani da seguita e per cani da ferma. Durante il taglio della torta del 40° anno del Campionato regionale nazionale Trofeo Marsiliana e stato presentato il nuovo circolo tutto al femminile “DEA MAREMMA” nato proprio da appassionate cacciatrici, con tanta voglia di fare e di creare un gruppo forte e coeso con tante iniziative da portare avanti nel tempo.
Un altro tassello importante che segna la storia di A.N.L.C Grosseto. Un ringraziamento alla presidente di circolo Gloria Corridori, e alle due vice presidenti Giada Brachetti e Alessia Balestri.

Lunedi 1 maggio, giornata di festa che, nonostante il periodo di primavera inoltrata, è stato un giorno di pioggia e con temperature non per niente idonee al periodo, si è svolta la prova in singolo per la seconda edizione di Dea Maremma.
Nulla succede per caso, infatti, è un dato di fatto che le donne devono soffrire, perché l’acqua non ha permesso di trascorrere una bella giornata di festa.
La prova si è svolta in maremma nel cuore della terra toscana per la caccia al cinghiale, due batterie giudicate da Giudici Enci Giovanni Gennari e Maria Assunta Villa dove ha visto la partecipazione di 9 donne. Una dopo l’altra ha aspettato il suo turno e al suono della tromba ha sciolto il cane.
Al di là della classifica finale era presente Teresa Iozzo con Italo e con Ace, Naomi Cavaliere con Morgana, Priscilla Gazzetti con Barone, Valeria Ginanneschi con Drago, Giulia Salustri con Marrabbio, Nicoletta Bellachioma con Luna, Viola Cherubini con Achille, Mihaela Stoica con Nicotina e Sharon Tinturini conduce Maria del Team Paradisi.

L’articolo prosegue a pagina 52 del numero 85 di Cinghiale & Cani attualmente in edicola.

Cinofilia: Il puzzle delle origini del Segugio Maremmano

Tra i ricordi della mia gioventù, riaffiora spesso il motivetto degli 883 (Nord, Sud Ovest, Est) che tutt’ora, puntualmente, viene riproposto nelle discoteche e balere estive.
L’ispirazione di scrivere quest’articolo, mi è venuta durante la mia recente permanenza nel Corno d’Africa (più avanti capirete perché) proprio in uno di questi “locali”, sulle note di questa canzone (i gestori propongono all’estero musiche del paese di origine degli astanti, insieme alle solite frasi di accoglienza, che nel mio caso furono: “Italia mafia”, “Italia pizza”, fino all’ultima e più simpatica “Italia bunga bunga”).
Molto si è detto e scritto sulle origini del segugio maremmano, illustri testimoni hanno narrato delle sue gesta già dai tempi antecedenti le opere di bonifica della maremma toscana (Niccolini), fino al più recente libro di Ido Cipriani che racconta delle sue origini, anche attraverso numerose immagini, del cane da cinghiale usato in maremma dagli inizi del 900, passando per l’era fascista, al dopoguerra, fino ai giorni nostri. Opere esaustive che rappresentano dettagliatamente quanto è avvenuto e che sono la tangibile volontà di affermazione in Italia di questa razza sulla quale si è detto e scritto forse molto più di tante altre affermate e blasonate.
A questi trattati, si aggiungono i numerosi articoli e testimonianze di anziani cacciatori e cinofili apparsi su riviste specializzate già dagli anni 90, tra le quali vorrei ricordare quello del compianto Mario Quadri pubblicato sulla rivista “I segugi”, dove traccia la genesi del ceppo labronico esistente anch’esso già dagli anni 20 ad opera dei principi Ginori Conti di Lardarello che analizzeremo più avanti. Risulta ormai chiaro che dopo la guerra, l’eredità cinofila riguardante il “Segugio maremmano”, fu raccolta da alcuni cacciatori/allevatori amatoriali grossetani e labronici che, con non poche difficoltà iniziali, hanno comunque rappresentato lo “zoccolo duro” che ha permesso a questo cane di sopravvivere (anche se con numeri irrisori e in alcuni casi con un notevole inquinamento genetico rappresentato dall’immissione di sangue di altre razze) nel nostro bel paese.

L’articolo prosegue a pagina 36 del numero 85 di Cinghiale & Cani attualmente in edicola.

Rinnovo Appostamenti Fissi: La Regione Toscana Accoglie le Richieste di Arci Caccia

La Regione Toscana ha risposto positivamente alle richieste avanzate da Arci Caccia, consentendo il rinnovo annuale degli appostamenti fissi sia in modalità cartacea che attraverso il portale RT Caccia. In un’ottica di flessibilità e adattamento alle esigenze degli appassionati di caccia, la Regione ha annunciato un periodo transitorio che permetterà la presentazione delle istanze anche in modalità cartacea fino al 31 marzo 2024, offrendo così un’opzione aggiuntiva per il rinnovo.
La Regione Toscana, in seguito alle richieste avanzate da Arci Caccia, ha deliberato di consentire il rinnovo annuale degli appostamenti fissi sia tramite il tradizionale metodo cartaceo che attraverso il portale RT Caccia. Questa decisione riflette la volontà di adattare le pratiche burocratiche alle esigenze della comunità di cacciatori, garantendo al contempo una transizione graduale verso la modalità telematica.

Priorità alla Modalità Telematica
La Regione sottolinea che, a partire dal primo febbraio, l’istanza di rinnovo degli appostamenti fissi dovrebbe essere presentata prioritariamente in modalità telematica attraverso il portale RT Caccia. Questo approccio mira a semplificare le procedure e a ottimizzare l’efficienza amministrativa.

Periodo Transitorio per la Modalità Cartacea
Riconoscendo la necessità di una transizione graduale, la Regione Toscana ha istituito un periodo transitorio che consentirà la presentazione delle istanze di rinnovo degli appostamenti fissi anche in modalità cartacea. Questa opzione sarà valida fino al 31 marzo 2024, offrendo un’opportunità aggiuntiva per coloro che preferiscono mantenere la tradizionale modalità di presentazione delle richieste.

In allegato il provvedimento della Regione: Decisione_n.6_del_22-01-2024

Agonismo: Trofei Anlc Grosseto

Un fine settembre anomalo, temperatura da mare, un piacevole venticello accompagna il pomeriggio di sabato 30 tutta la premiazione della Libera Caccia di Grosseto, se si pensa all’anno scorso che dall’acqua che era venuta c’erano stati danni in tutta la Toscana.
Come sempre Marco Corridori con tutta la sua famiglia hanno sistemato il tavolo delle premiazioni con un sacco di coppe e targhe per tutti. I premi speciali non sono mancati perché loro pensano a tutti. In questo numero avremo il Trofeo Baglioni, per la prima volta il Gerfalco, il Trofeo Falchi, il Trofeo Villani e Domenichelli e il Memorial Cazziolato.
Alla premiazione erano presenti il Delegato Regionale Anlc, Valter Scotto, il Presidente Provinciale Anlc Grosseto Johnny Bizzarri, Giussano Valentini, Antonio Goretti, oltre a tutta la famiglia Corridori, i giudici che hanno giudicato le varie fasi.

L’articolo prosegue a pagina 26 del numero 85 di Cinghiale & Cani attualmente in edicola.

Sospensione Record del Calendario Venatorio 2023-2024: Il Tar del Veneto Accoglie la Richiesta della LAC

In una decisione senza precedenti, il Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto ha prontamente sospeso la recentemente approvata rideterminazione del calendario venatorio 2023-2024, rispondendo alla richiesta cautelare avanzata dalla Lega per l’Abolizione della Caccia (LAC). La delibera, emessa dalla Giunta, ha riaperto la caccia a partire dal 24 gennaio fino al 31 gennaio, limitando l’attività venatoria alle sole specie di alzavola, codone e germano reale. Tuttavia, il Tribunale ha concesso la sospensiva, senza analizzare le motivazioni della Giunta, riconoscendo la presenza del periculum in mora e adottando il principio di precauzione, in risposta ai pregiudizi prospettati dall’Associazione LAC.

Il Tar del Veneto ha adottato una decisione rapida e incisiva, sospendendo la rideterminazione del calendario venatorio e riaprendo la caccia solo per le specie di alzavola, codone e germano reale. La sospensiva è stata concessa sulla base del periculum in mora, evidenziando la necessità di agire con prudenza e considerando i pregiudizi prospettati dalla Lega per l’Abolizione della Caccia. Nonostante la mancata analisi delle motivazioni della Giunta, il Tribunale ha prioritariamente risposto alla richiesta di sospensione cautelare avanzata dalla LAC, ritenendo necessario un approfondimento sulle implicazioni della delibera.

Le Specifiche della Delibera
La delibera della Giunta che ha innescato questa rapida reazione del Tribunale ha stabilito la riapertura della caccia per un periodo limitato, dal 24 al 31 gennaio, concentrando l’attività venatoria sulle specie di alzavola, codone e germano reale. Tuttavia, la decisione del Tribunale ha introdotto un ulteriore dettaglio significativo: il carniere per la caccia al germano è stato limitato a soli tre capi per cacciatore. Questa limitazione mira a bilanciare l’attività venatoria con una maggiore attenzione alla gestione delle specie.

Il Principio di Precauzione e la Posizione della LAC
La decisione del Tribunale ha chiaramente sottolineato l’importanza del principio di precauzione nel prendere decisioni che potrebbero influenzare l’ecosistema e le specie selvatiche. La Lega per l’Abolizione della Caccia ha avanzato la richiesta cautelare, sostenendo che la delibera della Giunta avrebbe potuto comportare pregiudizi significativi per la fauna selvatica. Il Tribunale ha riconosciuto la validità di tali argomentazioni, enfatizzando la necessità di approfondire la questione prima di procedere con la rideterminazione del calendario venatorio.

La sospensione record della rideterminazione del calendario venatorio da parte del Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto riflette la delicatezza delle decisioni legate alla gestione della fauna selvatica. La decisione, in risposta alla richiesta cautelare della Lega per l’Abolizione della Caccia, pone in evidenza l’importanza del principio di precauzione nella tutela degli equilibri naturali. Ora, sarà interessante seguire gli sviluppi futuri e gli approfondimenti sulle motivazioni della Giunta, nel contesto di una gestione sostenibile della caccia e della fauna selvatica.

EOS 2024 a Verona Fiere

Saremo presenti a “EOS” 2014 a Verona Fiere. Venite a trovarci
www.eos-show.com

Proposta di Modifica alla Legge sulla Fauna Selvatica: iniziato l’iter in Parlamento

Avviato il processo legislativo nella XIII Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati per la modifica della legge 157/1992 sulla fauna selvatica e la regolamentazione dell’attività venatoria su proposta dell’Onorevole Francesco Bruzzone. La proposta, presentata per la prima firma dall’Onorevole Bruzzone, mira a introdurre importanti modifiche per garantire la certezza del diritto nei calendari venatori, chiarire le questioni legate all’allevamento e all’uso dei richiami vivi, nonché semplificare le opzioni di caccia in un contesto di cambiamenti nella realtà venatoria italiana.

Le Principali Modifiche Proposte:
1. Certezza del Diritto nei Calendari Venatori:
La proposta si concentra sulla revisione delle procedure regionali per l’approvazione dei calendari venatori. Le regioni dovranno emanare leggi regionali di programmazione venatoria quinquennale, includendo il piano faunistico venatorio regionale e il calendario venatorio regionale. Ogni anno, per adattarsi alle esigenze delle specie, le regioni stabiliranno il calmiere stagionale massimo.

2. Orientamento Giurisprudenziale e Richiami Vivi:
Si propone l’inserimento nella legge 157 dell’orientamento della giurisprudenza sull’allevamento e l’utilizzo dei richiami vivi. Questo chiarirà la natura domestica degli allevamenti, esentandoli dalle regole dei richiami vivi di cattura e risolvendo contenziosi nelle regioni che utilizzano i richiami vivi per la caccia da appostamento.

3. Unificazione delle Opzioni di Caccia:
Dato il cambiamento nel numero di cacciatori nel corso degli anni, si propone di semplificare le forme di caccia e le tipologie di attività venatoria, considerando l’attuale numero di circa 500.000 cacciatori rispetto agli 1.800.000 del 1992.

4. Ungulati e Norme per la Caccia Moderna:
Le abilitazioni per la caccia agli ungulati saranno valide su tutto il territorio nazionale, superando i limiti provinciali o regionali. Si prevedono anche norme per adeguare la caccia agli ungulati alle moderne tecniche, inclusa l’utilizzo di ottiche.

Il Deputato Bruzzone sottolinea la necessità di una proposta di legge sostenibile, evitando l’eccessiva demagogia e propaganda elettorale. L’obiettivo è garantire ai cacciatori la certezza di agire in tranquillità, adattandosi alle esigenze attuali. Bruzzone ringrazia il presidente della commissione, il collega Mirco Carloni, per la fiducia nel nominarlo relatore della proposta, impegnandosi a portarla avanti fino all’approvazione per ottenere risultati concreti.

Edizioni Lucibello presente a EOS 2024 – Verona Fiere

Edizioni Lucibello sarà presente a EOS 2024 presso Verona Fiere dal 17 al 19 febbraio.
Eos-European outdoor show, la manifestazione fieristica della caccia e della pesca, delle armi, delle munizioni, del tiro, della nautica e dell’outdoor, che prenderà il via il 17 febbraio fino al 19 a Veronafiere, sempre in decisa crescita, sia per quanto riguarda i produttori italiani sia i distributori di marchi internazionali. Rafforzata ancora, perciò, la rilevanza internazionale di Eos.

Il nostro Stand si troverà presso il Padiglione/Hall Pad. 10 – Stand C400.
Vi invitiamo a venerdì a trovare in Fiera!

Maggiori info su EOS 2024 https://www.eos-show.com/

Modifica al Calendario Venatorio in Campania: Chiusura Posticipata per Tordo Sassello e Cesena

La Giunta Regionale della Campania ha emesso un avviso urgente che modifica il Calendario Venatorio 2023-2024, rispondendo all’ordinanza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania. L’ordinanza, emanata il 10 ottobre 2023 dal Presidente della Terza Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale, ha stabilito la chiusura della caccia al tordo sassello e cesena entro il 10 gennaio 2024.

Questa decisione è stata presa in conformità con la disposizione giuridica n. 1721/2023, che ha allineato la data di chiusura per tordo sassello e cesena a quella precedentemente fissata per il tordo bottaccio. Tale allineamento comporta la chiusura simultanea di tutte e tre le specie entro il 10 gennaio 2024. La Giunta Regionale ha emesso l’avviso urgente per garantire l’adeguamento del Calendario Venatorio in risposta alla decisione del Tribunale Amministrativo Regionale.