L’8 e il 9 febbraio 2020 si è svolto il 14° Trofeo Mario Quadri, prova di lavoro per cani da seguita su cinghiale in territorio non recintato riconosciuto Enci con CAC. Come sempre organizzato dal Gruppo Cinofilo Grossetano in specialità muta. Una grande partecipazione premia la terra di maremma a riconoscere l’operato del nostro grande maestro serio, costruttivo e di qualità che il Quadri ha fatto per i segugi lasciando nell’aria quelle particelle che speriamo vengano incarnate dai futuri segugisti. Ci scusiamo con quei concorrenti che sono rimasti fuori causa raggiungimento della quota massima di partecipanti, proprio per questo l’organizzazione si sta attivando per elargire i gruppi di lavoro ed i territori per gli anni futuri. Proprio dall’aumento di richiesta di partecipazione, forse, inaspettato e dalle qualifiche, scaturisce dopo tanti anni un probabile ritorno da parte del segugismo italiano alle mute, specialità ridimensionata forse con l’avvento del riconoscimento delle categorie singoli e coppie. Ma veniamo alla prova. Ci limitiamo ad elencare e relazionare le mute qualificate: come saputo nel Trofeo Quadri non esiste una classifica, c’è solo il vincitore e il primo di batteria. Questo perché  la prova non deve avere gli attributi di una competizione, ma di una selezione. I giudici che onorevolmente hanno giudicato questa prova sono stati Maria Assunta Villa, Giuseppe Dodino ed Enzo Rispoli. Dopo il sorteggio dei giudici e delle batterie sabato 8 febbraio hanno conseguito la qualifica i concorrenti: Alessio Guerrini del Team Barbanera con una muta di Beagle formata da Crona, Pepa, Tibu’, Terremoto, Ronaldo e Rocco. Muta di buona tipicità liberati dimostrano un’ottima maneggevolezza ed una cerca non molto ampia.

L’articolo prosegue a pagina 30 del numero 66 di Cinghiale&Cani attualmente in edicola

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